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Archivio per settembre 2010

BlackBerry PlayBook

28 settembre 2010 Nessun commento

Il nuovo PlayBook, il tablet di BlackBerry,nato per il business, sembra molto interessante.

http://www.youtube.com/watch?v=eAaez_4m9mQ

PMI.IT dice:

Dal punto di vista hardware PlayBook è dotato di CPU dual-core a 1GHz e schermo da 7 pollici multitouch con risoluzione 1024 x 600 pixel. Il tablet include inoltre due fotocamere per la realizzazione di video e per le videoconferenze, in grado di registrare materiale in HD, oltre ad una porta HDMI per presentare le proprie creazioni all’interno di un display esterno. Il dispositivo si affida alla connettività Wi-fi e Bluetooth ed offre connettori microHDMI e microUSB. In un prossimo futuro il gruppo prevede il rilascio di versioni dotate di connettività 3G e 4G.

Il sistema operativo adottato è il nuovo BlackBerry Tablet OS, il cui cuore operativo, basato sull’architettura QNX Neutrino, si presenta altamente affidabile, flessibile e sicuro, con avanzate caratteristiche multimediali e un vero multitasking. Il nuovo OS offre inoltre una avanzata piattaforma di sviluppo indirizzata agli sviluppatori e ai dipartimenti IT, oltre al pieno supporto di tecnologie quali Adobe Flash, Adobe Mobile AIR, HTML5, Open GL e Java.

Categorie:BlackBerry Tag:

Reflown casalingo, ovvero come unire cucina e informatica per riparare schede guaste

14 settembre 2010 7 commenti

Premetto, quello di cui sto per scrivere non e’ la panacea di tutti i mali. Funziona, e l’ho provato io stesso, ma non lo fa sempre, e non per tutti i guasti. E soprattutto, una buona attrezzatura, il non avere fretta, e un pizzico di fortuna, aumentano la possibilita’ di riuscita.

Cosa e’ il Reflow (o “rifusione”)? E’ un metodo di saldatura per il quale viene utilizzato del calore controllato (per mezzo di forni speciali, lampade a infrarossi, o saldatori ad aria) per effettuare saldature su circuiti dove non e’ possibile utilizzare un normale saldatore (ad esempio nei circuiti “surface mounted” dove i componenti sono troppo piccoli) o perche’ si rischia di danneggiare i componenti con il calore eccessivo.

Questa tecnica puo’ essere utilizzata anche a casa, con risultati spesso incredibili, per riparare circuiti di computer.

Per comprendere questo, bisogna avere chiaro il PERCHE’ alcune schede si “rompono”.
In realta’, i casi in cui sono i componenti delle schede a rompersi, sono abbastanza rari. Capita di poterli vedere anche a occhio nudo, Come condensatori “gonfi” che causano instabilita’ del sistema, chip “scoppiati”, e via dicendo. Spesso invece capita che si creino delle micro fratture nelle saldature tra i componendi e la scheda su cui sono montati. Vuoi per la temperatura a cui sono soggette tali schede durante l’uso (espansione termica), vuoi per sollecitazioni manuali (montaggi, urti, ecc.), alcuni componenti non hanno piu’ un contatto elettrico con le piste dei circuiti, causando instabilita’, artefatti nel caso delle schede video, addirittura la non “partenza” come nelle schede madri.

La tecnica del Reflow permette di sciogliere gli acidi usati nelle saldature al momento della fabbricazione, che portano alla rifusione dello stagno (non e’ la temperatura diretta in ser se grazie alla temperatura diretta, perche’ lo stagno fonde a 232 gradi), e al ripristino del contatto elettrico difettoso.

Di seguito vi racconto cosa ho fatto e cosa ho sbagliato, nel caso della XFX. Il mio e’ solo un modo di condividere la mia esperienza, e non mi assumo responsabilita’ se qualcuno di voi vorra’ tentare di fare la stessa cosa a casa sua.

Passiamo alla pratica.

Ho testato il sistema con 3 schede video e una scheda madre.

1 – TwinTech 8800GTX (che presentava artefatti a video)

2 – POW 8800GTX (completamente morta)

3 – XFX 9800 GX2 (compeltamente morta)

4 – Asus M2N32-SLI Deluxe (instabile, non riusciva nemmeno a terminare un boot)

E posso dire di aver ottenuto ottimi risultati, a parte in un caso.

Qui di seguito ho documentato il procedimento:

Prosegui la lettura…

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Provato Kinect in anteprima nazionale

6 settembre 2010 Nessun commento

Sabato 4 settembre 2010 ho avuto la possibilita’ di provare Microsoft Kinect all’Aquafan di riccione, in anteprima nazionale (in commercio uscira’ in novembre).

Il filmato non e’ un gran che’, avevo solo il cellulare con me, e ovviamente non mi sono potuto filmare da solo.

Quello che posso dire e’ che sono rimasto piacevolmente sopreso. L’unico difetto e’ il ritardo tra il movimento e il riconoscimento da parte della periferica, di circa mezzo secondo o poco piu’. Puo’ sembrare poco, ma per chi gioca, puo’ , anzi fa, la differenza. Non sempre si riesce ad anticipare il gesto, o il salto, o quello che serve, del tempo necessario perche’ venga eseguito nel momento giusto. Mi e’ stato pero’ assicurato che la versione di Kinect che ho provato era una Debug, e chi ha provato la versione Beta assicura che la risposta della periferica e’ piu’ veloce.

Ho provato un paio di giochi, uno di guida e uno di zattere sul fiume. Giochi acerbi, ma comunque divertenti. Il gioco di guida si usava tenendo le mani come su un volante, e usando anche il corpo per effettuare i drifting (inclinandosi), usare il turbo (tirando il “volante” verso il petto e poi spingendolo in avanti) e i giri della morte in volo (inclinandosi indietro con il volante al petto).

Il gioco di rafting invece richiedeva spostamenti laterali e inclinazioni del corpo per dirigere il gommone, e salti per aumentare l’altezza dopo le rampe e raggiungere i bonus. Alzando le mani durante un salto si aumentava l’altezza dello stesso.

Direi che la periferica funziona, quello che serve ora sono i giochi che la sfruttino a dovere. Resteremo a vedere cosa ci portera’ Babbo Natale.

Categorie:Giochi, Hardware, Tecnologia Tag:

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