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Ikea UPPLEVA.. se non sono geniali loro…

17 aprile 2012 Nessun commento

 

Oggi la IKEA ha presentato UPPLEVA, un sistema integrato HDTV e non solo, per risolvere i problemi dei salotti moderni.

Se i cavi vi hanno sempre dato fastidio, Ikea UPPLEVA e’ il tocco di genio che aspettavate. Non si sa ancora ne il prezzo, ne la linea di prodotti completa, ma si sa che arrivera’ negli Ikea store di Stockolma, Milano, Parigi, Berlino e Danzica nel Giugno 2012. In autunno arrivera anche  nei negozi di Svezia, Italia, Granca, Polonia, Danimarca, Spagna, Norvegia e Portogallo, e in seguito anche nel resto del mondo nel 2013.

Dal video di YouTube si possono ricavare alcune caratteristiche del HDTV, tra cui uno schermo LCD LED 1080p a 400Hz e una sorta di smart TV (per navigare in internet e altro), lettore BlueRay e casse audio wireless.

L’Ikea sa che i fanatici del audio/video storceranno il naso, ma questo sistema e’ progettato per le masse, perche’ funziona, e non c’e’ nulla da fare se non goderselo.

 

Categorie:Hardware Tag:

Cloud Space

17 aprile 2012 Nessun commento

Google  la prossima settimana, lancera’ il suo servizio di cloud-storage. Se ne parlava gia’ da tempo, ma fino ad ora le voci non erano state ne confermate ne smentite da Google. Brad McCarty ha scritto un  articolo su TheNextWeb, spiegando di aver visto in anteprima il nuovo servizio, che si chiamerà Google Drive e che sarà destinato a fare concorrenza a DropBox e SugarSync, i due sistemi più utilizzati per salvare i propri file online su un disco rigido virtuale e per condividerli con i propri contatti.

Google Drive dovrebbe rendere disponibile da subito 5GB di spazio dove salvare i propri files, espandibile via referals o a pagamento. A differenza dei suoi rivali pero’ dovrebbe dare la possibilita’ di editare i documenti direttamente online grazie a Google Docs.

Al momento, Dropbox offre 2GB iniziali + 500MB  a referal (max 16GB), SugarSync 5GB iniziali piu’ 500MB a referal, e di Google Drive si sa solo dei 5GB iniziali, non e’ nota la quantita’ di spazio aggiuntivo per referal.

Una tabella comparativa (senza Google Drive) la potete trovare sul sito di SugarSync

Ad essere onesti, io utilizzo gia’ DropBox e SugarSync, che sebbene simili, hanno alcune peculiarita’ che li rendono comunque utili, non ultimo il fatto che tutti e due, e forse tutti e tre, possono coesistere, rendendo disponibile MOLTO spazio online gratuito.

 

Se siete interessati a provare i Cloud Storage menzionati, potete usare i seguenti link per avere in omaggio 500MB aggiuntivi fin dall’inizio:

DropBox 500MB aggiuntivi e SugarSync 500MB aggiuntivi.

 

 

 

Categorie:Internet Tag:

Raccolta di notizie su iPhone 4s e iOS 5

5 ottobre 2011 Nessun commento

Come molti gia’ sanno, ieri sera c’e’ stato il KeyNote della Apple, con la presentazione della nuova linea di prodotti Apple, tra cui l’iPhone 4s e il nuovo sistema operativo iOS5.

Probabilmente saprete gia’ tutto, ma la mia intenzione, qui, e’ di raccogliere tutte le info possibili in un unico articolo.

Cominciamo dal iPhone 4s:

Il nuovo melafonino, esternamente, e’ identico al suo predecessore iPhone 4. Ad essere cambiato e’ il suo cuore, il processore, che dal A4 e’ passato al A5, dualcore, lo stesso dell’iPad 2. Questo processore e’ in grado di aumentare la velocita’ del iPhone fino al doppio, e della grafica fino a 7 volte.
Altra novita’ e’ la fotocamera. Il 4s e’ passato da 5 a 8 megapixel, e’ stata aggiunta una quinta lente e aumentata l’apertura del diaframma, per catturare piu’ luce e colori piu’ vivi. Il software e’ in grado di riconoscere il viso delle persone per decidere cosa mettere a fuoco, e dal lato Video e’ in grado di registrare in FullHD (1080p) a 30 frames al secondo con tanto di stabilizzatore di movimento.
Sono poi state inserite non una, ma due antenne indipendenti, gestite automaticamente, per risolvere il problema della ricezione in caso venga impugnato in modo “non corretto” (problema che ha afflitto il 4 fin dal primo giorno).
L’ultima novita’, che e’ piu’ software che hardware, ma funziona solo sul iPhone 4s, e’ Siri. Siri e’ un sistema di comando completamente vocale. E’ difficile da spiegare, ma potrete vedere il video di presentazione piu’ sotto.

Inoltre e’ stata aumentata la velocita’ massima di download in HSDPA, che passa da 7,2Mbps del iPhone 4 a 14,4 Mbps del 4s.

Passiamo invece al software… iOS 5 porta numerose novita’ rispetto al iOS 4, tra le quali:

  • Notifications – con uno swipe verso il basso si apre il notification center, con tutti i messaggi e notificazioni. Lo si puo’ vedere anche dal lock screen, o da una finestrina in alto quando si e’ in un gioco.
  • iMessage – Sistema di messaggeria tra i device iOS (iphone, ipad, ipod)
  • Reminders – Dal nome, e’ una app per gestire le cose da ricordare, che pero’ possono essere “schedulate” anche per eventi tipo “ricordamelo quando esco di casa”
  • Twitter – Twitter e’ integrato nelle apps di iOS… si potranno scattare foto e mandare direttamente su twitter, allgare video da youtbe, locazioni, e quant’altro
  • Subscriptions – gestisce abbonamenti a quotidiani e riviste, scaricandoli in background.
  • Camera – Grandi novita’ per la camera. Primo, si potra’ lanciare la camera direttamente dal lock screen. Si potra’ finalmente usare il tasto VOLUME UP per fare una foto. Si potra bloccare autofocus e esposimetro su un punto della foto tenendo premuto con il dito. Si potranno editare foto direttamente appena scattate, con effetti come crop, rotate, rimozione occhi rossi, enhance.
  • GameCenter – Foto, Archievement points, raccomandazioni di giochi da parte di amici o dello stesso gamecenter
  • Safari – Reader, bottone per riorganizzare le informazioni nella pagina rimuovendo tutta la parte estranea al testo principale della pagina e adattarlo al device. Reading List, si potranno “segnare” pagine “da leggere piu’ tardi” e recuperarle poi dalla Reading List, e tale lista si sincronizza tra i vari devices in possesso. Full tabbed browsing, come nei nostri browser su computer.
  • Mail – sono stati aggiunti formattazioni del testo, ricerche, identazione, indirizzi draggabili, e sull’ipad si puo’ andare alla inbox con uno swipe.
  • PC Free – non servira’ piu’ un computer per poter usare un iphone o ipad. Niente obbligo di collegarlo al primo avvio, e aggiornamenti via rete telefonica

iOS5 sara’ disponibile dal 12 ottobre gratuitamente dai iPhone 3GS in su.

Intanto potete dare una occhiata alla pagina Apple delle Features del 4s

Qui di seguito alcuni video che presentano l’iPhone 4s e le sue features. Almeno i primi due meritano una visione.

http://www.youtube.com/watch?v=SFfm2uQbaLM

iPhone 4s

http://www.youtube.com/watch?v=rNsrl86inpo

Introduzione a Siri

http://www.youtube.com/watch?v=DCjeSNomXrU

Introduzione a iCloud

Categorie:iPhone Tag:

Google+ finalmente come applicazione nativa per Iphone e Android

20 luglio 2011 Nessun commento


Finalmente, con un po di ritardo da parte di Apple, e’ stata approvata la app di Google+. Con oltre 10 milioni di utenti attivi, al momento Google+ è disponibile solo dietro inviti, e permette agli utenti iscritti di condividere contenuti con contatti suddivisi all’interno di Cerchie, in cui è possibile catalogare i propri amici, colleghi, famiglia, ecc.

Fino ad ieri su iPhone l’unico modo di utilizzare G+ era con una web app, come e’ costretta a fare Google con la maggior parte dei suoi prodotti, ma con l’applicazione ufficiale ora è possibile ricevere messaggi di testo istantanei con i propri contatti, verificare lo Stream con gli aggiornamenti dei vostri contatti, aggiungere nuovi utenti alle proprie Cerchie e condividere contenuti, anche geolocalizzati.

Categorie:Internet, iPhone Tag:

Riordinare la propria libreria di mp3 si puo’

21 giugno 2011 Nessun commento

E’ un po di tempo che vorrei riordinare la mia libreria di mp3 in modo da avere tutti i brani con i TAG corretti, le copertine, e soprattutto i titoli delle canzoni (volendo, anche i testi).
Non sono mai riuscito a trovare un programma che mi aiutasse a riconoscere i brani per verificarne la correttezza dei TAG gia’ presenti, e per aggiornare quelli mancanti. Poi mi sono imbattutto in TuneUp, software sviluppato come AddOn di iTunes, che tra le altre cose utilizza una tecnologia di fingerprinting per riconoscere le canzoni non dai tag, ma “ascoltando” l’mp3 e confrontando il fingerprint con un database di musica online.
Bello, ma con una piccola pecca. Non e’ gratis.
Allora mi sono messo di nuovo alla ricerca, e finalmente ho trovato quello che fa per me.
Picard, di MusicBrainz. MusicBrainz e’ un database online di fingerprint e Tag mp3 gratuito sotto open licenses. Come Wikipedia, MusicBrainz e’ mantenuto da una comunita’ globale di utenti. Picard e’ invece una applicazione cross-platform scritta in Python, gratuita, ed e’ il tagger ufficiale di MusicBrainz.

Picard supporta la maggior parte dei formati audio, ed e’ in grado di usare i fingerprint audio (PUIDs), utilizzandoli poi per ricerche o inserimenti su MusicBrainz. Nel taggare i files, Picard usa un approccio album-oriented, che rende piu’ semplice consolidare la propria libreria di mp3.

Per chi poi non si accontenta, un ottimo compagno di Picard e’ MediaMonkey che di per se sarebbe il tagger mp3 migliore in circolazione, ma manca della parte di fingerprinting.

MadiaMonkey e’ in grado di gestire migliaia di audio files senza problemi, aggiornare i tag (usando Amazon come database), sincornizzare con iPhone, iPod e la maggior parte dei mp3 players, rippare CD o convertire file audio nei vari formati, riorganizzare e rinominare i files, creare e gestire playlist di musica, masterizzare cd musicali, e puo’ anche essere usato come jukebox.

Per ora non mi dilungo su come utilizzare entrambi i programmi al meglio. Vi consiglio solamente di provarli.

Categorie:Software Tag:

STRINGS, SDK per Realta’ Aumentata su iOS veloce e precisa

20 giugno 2011 1 commento

Il 16 giugno 2011, qualche giorno fa, una startup, la “String Labs Ltd” ha presentato un SDK (leggesi, roba da sviluppatori) per la AR (Realta’ Aumentata)

String e’ in grado di riconoscere immagini e capire dove sono posizionate nello spazio 3D. E’ una parte di software che puo’ essere inclusa in un progetto iOS, per mostrare grafica 3D sovraimpressa ad una ripresa dalla camera, come se esistesse nel mondo reale. In piu’ puo’ integrarsi con Unity, per sviluppare apps 3D senza scrivere del codice.

http://www.youtube.com/watch?v=3ptgiJV43nE&feature=player_profilepage

Spiegarlo non e’ semplice… guardatevi la presentazione.


Categorie:Software Tag:

YUMI – Multiboot USB Creator (Windows)

18 maggio 2011 Nessun commento

YUMI (Your Universal Multiboot Installare) e’ il successore di MultibootISOs. Questa utility permette di creare un Multiboot USB Flash Drive, contenente piu’ sistemi operativi, utility, antivirus, tool diagnostici, e quant’altro. A differenza di MultiBootISO, che usa “grub” per avviare un ISO direttamente dalla chiave USB, YUMI usa syslinux per avviare distro caricate sulla device USB, e passa a grub solo se necessario.

Creazione di un YUMI Multiboot MultiSystem USB Flash Drive

YUMI Main Multiboot Boot Menu

Come creare un Flash Drive Multiboot

  1. Esegui* YUMI-0.0.1.3.exe e segui le isctruzioni su schermo
  2. Esegui il programma nuovamente per aggiungere “Add More” ISO/Distribuzioni
  3. Riavvia il PC e fai il Boot dal Flash Drive USB
  4. Seleziona una distro

Se YUMI si trova nella stessa cartella dove tenete le vostr iso-distro, nella maggior parte dei casi YUMI sara’ in grado di rilevare la loro presenza automaticamente.

IMPORTANTE: Windows Vista e 7 Installers potrebbero presentare problemi con le distro Ubuntu e altre distro basate su di essa (esempio Linux Mint) causando un blocco al boot. Un fix veloce consiste nel rinominare la cartella Windows SOURCES nella root del drive USB.

Potete trovare il sito a questo indirizzo, o scaricare direttamente da questo link.

Categorie:Software Tag:

Office 2007 e stampa selezione

24 febbraio 2011 Nessun commento

Non so se ve ne eravate gia’ accorti… io no… io non stampo mai nulla, cosi’ non consumo carta e inchiostro. Pero’ alcuni miei clienti fanno uso pesante della stampa delle email.
Qualcuno di loro e’ arrivato a dover installare Office 2007, e mi ha fatto notare una cosa.
In Outlook 2007, a differenza dei suoi predecessori, non c’e’ piu’ l’opzione di “stampa selezione”. Se volete stampare una email, la dovete stampare TUTTA (o solo le pagine pari o solo le dispari).
Non si capisce perche’ abbiano fatto questa scelta, che effettivamente e contro ogni logica. E’ uno spreco di carta e inchiostro (le email che hanno con se tutta la storia di risposte, possono diventare molto lunghe, come ben sapete). Come fare per ovviare a questo problema?

1) Prendete l’email che volete stampare solo in parte, premete INOLTRA, e poi cancellate tutto quello che non vi interessa stampare
2) Se il messaggio e’ in HTML, potete aprirlo, premere “Altre azioni”, “Visualizza nel Browser”, e poi stampare dal browser la selezione che volete. Perderete pero’ cosi’ gli header del messaggoi che normalmente Outlook stampa
3) Usate un addon esterno, a pagamento, che pero’ vi da anche altre funzionalita’ utili, come per esempio Blueprint per Outlook della Savvisoft, che costa 20$ per singola licenza, o meno in caso di licenze multiple, e potete provarlo in Trial per 30 giorni.
4) Vi installate un programma per creare PDF come PDFCreator , freeware, e stampate la mail intera in pdf, poi dal pdf che vi viene aperto in automatico, selezionate e stampate solo quello che vis erve.

Se avete altri modi, fatemi sapere…

Categorie:Software, Tecnologia Tag:

Virus MBR, a volte ritornarno…

15 febbraio 2011 2 commenti

Tanti tanti anni fa, si parla di quando ero un ragazzo e avevo il 486, andavano di moda i virus MBR… virus minuscoli che si insidiavano nel Master Boot Record degli HardDisk, e da li facevano i loro comodi. Poi, vuoi per la loro crescente complessita’, vuoi perche’ era facile, allora, trovarli, i virus si sono evoluti e sono andati a insidiare altre parti del disco.

Mi e’ capitato recentemente di dover “ripulire” un paio di portatili. Di solito me la cavo con qualche scan di antivirus, e qualche operazione “manuale”. Invece questa volta, dopo giorni e giorni di pulizie, non riuscivo ad avere un sistema operativo totalmente stabile e funzionale. Ogni tanto mi tornava fuori qualche Trojan qua e la… avevo un errore ricorrente nel svchost.exe… ma gli antivirus (Avg, Spybot S&D, Trojan Remover) non trovavano nulla di particolare. Allora mi sono deciso a indagare piu’ a fondo.

E sono venuto cosi’ a conoscenza del TDL3 (o TDSS, dipende come sempre dall’antivirus) e dei suoi compagni di merende, i rootkit MBR.

Come funziona il TDL3? Beh, e’ molto, molto sagace. Prima di tutto, non e’ un virus nuovo.. e’ in giro da fine 2009, e nonostante questo, non viene tutt’ora rilevato dagli Antivirus (da qui, AV).
E’ un rootkit kernel mode, capace di nascondersi, appunto, nel kernel, cosi’ da eludere gli AV. Ad aggravare la cosa, il team che lo ha programmato, almeno agli inizi del 2010, era costantemente attento alle tecniche sviluppate dagli AV per trovarlo e rimuoverlo, tanto da arrivare ad aggiornare il TDL anche piu’ di una volta al giorno. Il dropper del TDL3, quando viene eseguito, necessita dei privilegi di amministratore, carica in memoria il diriver del rootkit, e se ci riesce diventa impossibile da rilevare. Se l’UAC e’ disabilitato, il dropper e’ in grado di infettare anche Vista e Seven.

I vari files del TDL3, ossia il driver, 2 librerie e 1 files di configurazione, sebbene gia’ non rilevabili, vengono poi messi in una filesystem proprietario e criptato con tanto di MFT, negli ultimi settori del disco fisso. La lettura/scrittura dei dati criptati in questo FS avvene on-the-fly da parte del virus stesso.

Il rootkit poi infetta un driver di sistema (ad esempio atapi.sys), aggiungendo 824 Bytes del suo loader nella sezione del file dedicata alle risorse, e reindirizza l’entry point del file per fare eseguire questo loader, che poi si incarichera’ di far partire il rootkit dal file system criptato. Il driver originale pero’ non viene alterato di dimensioni, e per fare si che non si notino differenze nemmeno con un hash del driver stesso, il rootkit applica dei filtri a livello di I/O per impedire agli AV di leggere il vero contenuto del disco, nascondendo il driver infetto e gli ultimi settori del disco.

Il computer, una volta infettato, diventa uno zombie in attesa di comandi da parte dei programmatori. Comandi che vengono trasferiti ciptati per mezzo di SSL (tanto per non lasciarsi scappare nulla ad un eventuale sniffer). Il rootkit poi inietta all’interno dei processi, specialmente dei browser, le proprie dell (tdlcmd.dll e tdlwsp.dll, che risiedono nel filesystem criptato), e reindirizzano la navigazione degli utenti simulando i click (probabilmente per l’online advertising). Questo almeno a gennaio 2010. +

E ora, come liberarsi di questa bestia nera? Beh, i Kaspersky Lab hanno rilasciato TDSSKiller.exe, un programmino in grado di rilevare e rimuoverere il TDL3, e magari anche qualche suo parente rootkit MBR. Lo potete trovare, free, a questa pagina con le relative istruzioni in inglese.

Altra utility un po piu’ generica, utile per trovare un po tutti i virus MBR, e’ MBRCheck.exe. E’ in grado di riparare e correggere MBR corrotti/infettati in pochi step. La potete trovare a questa pagina, sempre con istruzioni in inglese.

Una ultima utility, ancora piu’ da “smanettoni”, e’ GMER, a questo indirizzo.

Un paio di applicazioni interessanti per iPhone

21 dicembre 2010 2 commenti

Lo so, alla fine ho ceduto, e ho affiancato al mio BlackBerry anche un iPhone 4. O meglio , sto aspettando che la Apple si decida a consegnare questi benedetti telefoni alle compagnie telefoniche (aspetto da 1 mese e mezzo), ma per ora non ha fatto altro che saltare le consegne.

Comunque, ho individuato un paio di applicazioni che sicuramente faranno parte del “parco apps” installate sul mio futuro iPhone. Si tratta di apps utili soprattutto se si e’ in viaggio all’estero.

La prima si chiama Word Lens. Si tratta di una apps che utilizza un OCR e la realta’ aumentata per fornire traduzioni in tempo reale (anche senza connessione a internet) di tutto quello che passa nella fotocamera del vostro melafonino. Al momento funziona solo con inglese e spagnolo.

Come potete vedere, il risultato e’ molto pulito, perche’ vengono sostituite solo le scritte, e vengono lasciati intatti disegni e logo.
Speriamo aggiungano almeno il giapponese…

La seconda applicazione e’ Google Googles (era gia’ disponibile per Android).
Questo programma, in pratica, utilizza la fotocamera e il motore di ricerca di Goggle per trovare informazioni riguardanti il soggetto della foto.
Per capire meglio, guardate questo video

Categorie:iPhone, Tecnologia Tag:

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